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"Dal lavoro di Zanta esce una cittą popolare, fatta di cortili, di muri scrostati, di scritte, dove, talvolta, č persino difficile riconoscere Venezia.Molto in queste immagini, in cui si riconosce lo sguardo intenso e ricco di sottigliezze di Zanta, č determinato dal passaggio del vento, che muove i panni coloratissimi che ritmano le linee prospettiche sempre presenti. E' un senso del passaggio dell'aria che, in una cittą generalmente statica come questa, risulta straniante. In 'Sulle apparenze' emerge il suono armonioso e dolce del silenzio, il vuoto in grado di condurci a una sorta di nulla in comunione con il resto del circostante. Silenzio che gią si coglieva in "Europa Europa" (2004) (anche questo volume disponibile da HF) , tra le architetture dei maestri della contemporaneitą.
Questo č un lavoro di pace, dove le immagini si creano fenomenicamente agli occhi del fotografo e quindi dello spettatore che ne prosegue la storia." Dalla prefazione di Angela Madesani. Edizione anno: 2005
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